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Tragica attualità

18 Settembre 2009

Poco fa, durante la pausa pranzo in ufficio, stavo mangiando guardando l’unico telegiornale trasmesso a quell’ora, ovvero Studio Aperto.
Premetto che lo trovo di una tristezza disarmante e non lo considero neppure un telegiornale a tutti gli effetti, lo guardo solo perchè non ho alternative.
Parlavano, come penso sia naturale fare, delle vittime italiane di ieri a Kabul. La domanda era: “E’ giusto morire per Kabul?”
Ma che razza di domanda è?
Dopo 8 anni di guerra (e non missione di pace!), la situazione è peggiore di quella iniziale. La violenza è aumentata, la democrazia non è stata instaurata e oltretutto rimangono un sacco di ombre sulle vere motivazioni di questo intervento militare.
Mi domando spesso perchè non facciano tornare a casa tutti quei ragazzi, di tutti i paesi, e lasciassero vivere come hanno vissuto fino ad ora quelle popolazioni, così diverse da noi. Imporre il modello di civiltà occidentale ad un paese, ad un popolo che occidentale non lo è, mi suona come una forzatura dietro la quale ruotano solo interessi egoistici e di potere.
Io non so nulla nè di politica, nè di economia, di strategie militari e di accordi internazionali.
Penso solo che si fa presto a giocare a risiko sulla cartina del mondo, quando ad esporre la vita agli attacchi,  non è chi gioca o le loro famiglie, ma poveri ragazzi, uomini e padri impegnati a fare il loro “dovere”, sicuri di voler fare solo del bene.
Concludo dicendo che la morte, in questo mondo, non può essere mai giusta quando è frutto di una guerra egoista.
La mia domanda allora è questa: Ci sarà mai un giorno in cui gli uomini “non impareranno più la guerra?” ….
Io credo di Sì.

Il mondo di Facebook. Visto da me, o quasi

16 Settembre 2009

Dando un’occhiata al blog di un amico, ho trovato questo post (a sua volta tratto da un altro sito), nel quale mi ritrovo perfettamente e che descrive bene la mia impressione sul più famoso “social network”, FACEBOOK, o come lo chiama il mio amico FACCIALIBRO!!!

Buona lettura…

Alla fine li trovi tutti lì. Li trovi tutti dentro al recinto di facebook come scimmiette allo zoo.
Non hanno niente da dire ne tantomeno da ascoltare, passano il tempo a spulciarsi vicendevolmente con domandine facili facili di quelle che non serve neanche l’aiutino e aspettano che qualche visitatore curioso lanci loro delle noccioline da sgranocchiare.
Sono il popolo dei “vivi”, il popolo di quelli che fino a ieri non sapevano neanche accendere il computer, il popolo di quelli che se dicevi “blog” ti dicevano che la vita “vera” è fuori, che la gente “vera” è fuori, che il mondo “vero” è fuori.
E invece loro sono tutti dentro, dentro al recinto di facebook in cerca del compagno di scuola a cui chiedere come va per poi dimenticarsi nuovamente di lui un attimo dopo.
Sono il popolo dei “vivi”, il popolo di quelli che se dicevi “ho un blog” ti dicevano “ma non ti vergogni a raccontare i fatti tuoi?” e adesso in un linguaggio stringato e già noioso in sole tre parole, ti dicono che fuori piove o che gli è rimasto del prezzemolo tra i denti.
Il popolo di quelli che la sera, quando tu ti mettevi a scrivere qualcosa sul tuo blog, ti immaginavi fossero fuori a vivere quella benedetta vita “vera” piena di occasioni, di opportunità e di divertimento.
Il popolo dei “vivi” , il popolo di quelli che tutte le volte che ti viene la malaugurata idea di entrare su facebook, scopri ti hanno inviato mazzi di rose rosse virtuali, peluche virtuali, kiss virtuali.
Il popolo dei “vivi” che ti invita alla sagra del prezzemolo tra i denti di Resegone o al test per scoprire se sei un soggetto a rischio di ragadi anali. Il popolo di quelli che si iscrivono al gruppo dei detrattori dell’alluce valgo e a quello degli amanti del piede a cipolla. Il popolo di quelli con la fotina sorridente e l’album fotografico pieno di gatti, di foto ricordo della gita alla Madonnina del Grappa e di pensierini fatti di tre parole e centocinquanta puntini di sospensione.
Il popolo dei nostalgici delle emoticon animate, dei filmati di gattini appinzati ai c….. e delle frasi celebri di Claudio Baglioni.
Il popolo dei “vivi” che è sempre stanco, che va così così, solite cose, che palle piove anche oggi.
Quattro concetti che si rincorrono tra loro e ti rincorrono appena entri su facebook e trovi sempre qualcuno che ti chiede “che fai di bello?”. Guardo la tv. La tivvu? – ti rispondono un po’ sorpresi.
E poi ti raccontano che la loro la televisione non la guardano mai, non la guardano più.
Loro adesso la sera stanno al computer.
Su facebook.
A fare il test per sapere che tipo di scimmiette sono.

aqua

(tratto da http://www.viscontessa.com/)

Parole, parole, parole…

15 Settembre 2009

bla-bla

Devo dire che non pensavo di riprendere a scrivere ancora su questo blog. Ormai sembra un sistema di comunicazione già abbandonato (ma sicuramente così non è…), rimpiazzato da famosi social network che offrono comunicazione immediata e molto altro ancora. Eppure eccomi qui, a scrivere qualche timida riga come se fosse la prima volta. E devo dire che comunque rimane sempre piacevole.
Nella testa mi frullano sempre tanti pensieri, così ho deciso di non lasciarli più scappare, correndo il rischio che non tornino neanche più dalle mie parti. Li annoterò su queste pagine, apparentemente indelebili, resistenti al tempo, e che lasciano sempre una traccia chissà dove.
Ho deciso che finchè i pensieri ci saranno, voglio farli diventare parole, parole visibili e non solo mentali.
Vedremo cosa uscirà.

Per ora l’unico pensiero che ancora voglio scrivere lo posso riassumere in 2 parole: Ho Sonno!!!

A new life…

16 Febbraio 2009
STRADA

Da qualche mese a questa parte posso dire di aver iniziato una nuova vita.
Non capita a tutti di rinascere. Un bel privilegio di sicuro.

Un nuovo lavoro, è bastato questo per stravolgere quello che ormai era la normale quotidianità da 9 anni. Anni che a pensarci potrebbero sembrare anche 20.

Una nuova vita, fatta di nuovi orari ad esempio. La vita della colazione tutte le mattine  alle 7.30 con calma e rilassato.
La novità è anche scoprire il piacere di un po’ di tempo alla guida, non troppo da stressarti, ma neanche troppo  poco da non lasciare spazio ai pensieri, alle sensazioni, ai sensi.
Ho scoperto ad esempio che posso trovare scorci meravigliosi e dai colori brillanti anche in una periferia come la mia. Ho apprezzato i campi vicino ai quali corre la strada soffocati da tanta neve questo inverno, talmente intatti da farmi venire una voglia matta di correrci dentro e tuffarci per lasciare la tua impronta.

Ho apprezzato i primi deboli raggi di sole che coloravano di rosso una casa isolata circondata dal vapore della terra che si sveglia.
Nuove persone sono entrate nella mia vita. O meglio, le persone sono “vecchie”, nel senso che già le conoscevo, ma sono nuove le sfumature che ho colto di loro standoci a stretto contatto.  Il risultato? Non poteva capitarmi di meglio nella vita. Persone che stimavo prima e la quale stima è aumentata esponenzialmente da quando tutti i giorni condivido con loro buona parte della giornata.
Ho già scritto abbastanza per uno che non si faceva vivo da mesi.

Avrei altre cose da dire, ma mi fermo. Così magari mi prefiggo di riprendere l’argomento e con la scusa tolgo un po’ la polvere da queste pagine.
Buonanotte e arrivederci a un nuovo giorno.

Un’Altro Anno…

3 Ottobre 2008

Erano mesi che non mettevo naso nelle pagine del blog, lasciato andare, trascurato, abbandonato.
Ci sono momenti nella mia vita in cui non ho interesse alcuno a trovarmi qui a scrivere, curare e seguire quello che vivo, penso e sento.
Ce ne sono altri però, e in uno di questi mi sento catapultato ora, in cui vorresti che il mondo intero sapesse che sei felice. Che stai bene. Che il vento è cambiato.
Potrei aprire subito un nuovo capitolo riguardante il lavoro, ma non è di questo che voglio parlare, anche se la mia gioia è anche da lì che scaturisce.
Potrei parlare delle vacanze trascorse e finite solo un paio di settimane fa, e che mi hanno rigenerato, mi hanno ricordato quanto amo il mare e l’aria che mi fa respirare, mi hanno ripagato di un anno di fatica e spasmodica attesa. Ma anche questo è un altro capitolo da rimandare alle prossime battute.

Stasera il pensiero è ancora per lei…
la mia compagna di vita…
Tra meno mezz’ora inizierà il giorno che scandirà il sesto anno trascorso insieme sotto lo stesso tetto…nella nostra piccola, ma accogliente casa.
Sei anni dal giorno che ci prendemmo quell’impegno così grande, molto più grande dei ragazzini che eravamo, molto più importante di qualsiasi cosa in quel momento stessimo immaginando.
Sei anni. Siamo “invecchiati” insieme, non è vero?
Sì, ma tu sempre splendida e solare, riesci a sradicarmi un sorriso dalle labbra anche quando di sorridere non ho la minima voglia.
Tu sempre così piccolina e “tascabile” ti dicevo, che però diventi un appiglio solido e potente proprio quando mi sento così giù che quasi cado in terra.
E anche se so che preferiresti che queste frasi rimanessero private, apprezzale per quello che vogliono rappresentare. Il mio desiderio di voler “gridare” in lungo e in largo quanto ti ritengo preziosa e quanto tu sia inestimabile.
Guardandoti al “calduccio” mi viene da sorridere e mi soffermo a pensare a tutti gli anni che verranno, a noi che cambieremo nuovamente, a noi che impararemo nuove cose l’uno dell’altra, a noi che litigheremo e che faremo la pace.
In tutti questi cambiamenti però, una cosa lascia sempre invariata, piccola mia. Il tuo sorriso. Non lo cambiare mai, non lo cancellare mai, anche quando sei triste, pensaci e sorridi. Questo ti rende unica e speciale, per tutte le persone che hanno e avranno il privilegio di ammirarne lo splendore.
Io per primo.

Tanti auguri…

Ti amo.

Pensieri… di stagione…

9 Giugno 2008

Cavoli, è passato così tanto tempo in così poco tempo!
Ma che ho detto? Non so’, volevo solo dire che non mi sono reso proprio conto che fossero trascorsi tanti giorni dall’ultimo post. Che messo male!

Comunque andiamo per ordine. Sono successe alcune cose che riguardano il lavoro.
Niente di sconvolgente o drastico, ma comunque importanti. In questo mese e mezzo quasi, ho fatto in tempo a fare 2 settimane di cassaintegrazione, ovvero beatamente a casa (pagato meno, ma comunque a casa).
Devo dire che la cosa non mi è dispiaciuta. Ne ho approfittato per fare un po’ di cose che avevo rimandato da tempo e per dedicarmi del tempo. Non è stato male per nulla.
Nel frattempo mi son trovato a rifiutare una proposta di lavoro, alquanto allettante devo dire. Ma dopo un attenta riflessione e meditazione, ho pensato che nella mia vita al primo posto vengono altre cose.
I soldi mi pagherebbero il tempo che non dedico a chi amo?
Il prestigio mi ridarebbe il tempo che ho sprecato e non ho dato a me stesso, a chi mi vuol bene, al mio Dio?
La risposta sarebbe sempre NO. Per qualcuno sarò anche scemo, ma è una scelta che ho preso e di cui sono contento. Mi ha dato una serenità che prima non avevo.
E con questa serenità, affronto ora le giornate un po’ più leggero, provando a gioire del buono di ciò che ho, e non pensando troppo a ciò che non possiedo o che avrei potuto avere.
Non male come conclusione dopo quasi un mese e mezzo di silenzio, no?

Ho anche altre cose che mi frullano per la testa.
Pensieri che si rincorrono e si susseguono. A volte quando vorrei fermarli, magari su un foglio o magari qui, intrappolandoli nella Rete, allora sfuggono via, dissolti e svaniti come uno sbuffo di vapore. Ma prima o poi, riaffiorano, più vivi, intensi e corposi del solito. Ecco il momento.
Sono pronti a tutto, per tutto e per tutti. Ogni frutto matura nella sua stagione; stasera c’era da raccogliere e ho raccolto.
Alla prossima.

“Progetto X” … ah ah ah

29 Aprile 2008

Cavoli, già quasi passato un mese dall’ultimo post. Non me ne sono neanche reso conto.
Un mese molto preso e impegnato soprattutto al lavoro. Giornata piena e la sera poco tempo da dedicare a scrivere sul mio “diario” online.
Comunque siamo in vista di alcune novità. Intanto sono tornato a turni per la bellezza di 2 settimane (8 gg praticamente visto il ponte in arrivo!), dopodichè sono in attesa di nuove disposizioni su quello che farò, su orari, lavori e incarichi.
Bello schifo. Oggi breve assemblea per chiarire la questione cassaintegrazione che quasi sicuramente partirà a breve. Nel frattempo ieri abbiamo iniziato un lavoro per una grossa casa discografica di un gruppo molto famoso. Per la lavorazione di questi dischi sono state introdotte misure straordinarie di sicurezza con tanto di guardia giurata all’uscita e controlli ovunque. E’ stato steso un velo di mistero su questa commessa al punto che per non dire di chi si trattava, è stato rinominato “Progetto X” !!! (Cià, ti vedo già sbellicarti di risate!) Neanche la Cia secondo me usa questi sistemi!!!! Va bhè!!! Contenti loro!
Per il resto venerdì si parte per 2 giorni per la Capitale. Saremo in parecchi e la mia paura quando ci sono troppe teste è quella che si creino casini. Confido comunque nel buon senso di tutti.
Vi dirò.
Saluti sotto un cielo grigio e piovoso.

Il piacere di una lacrima

7 Aprile 2008
Il piacere di una lacrima
Che ti coglie all’improvviso,
Che ti prende in un minuto
O per un giorno intero.
Il piacere di una lacrima
Per alleggerire il tuo peso sul cuore,
Peso che rimane ma sciolto e diluito
Come fosse una medicina da bere per guarire.
Il piacere di una lacrima
Per un’anziana coppia che si tiene la mano,
Una lacrima per il sorriso semplice,
Inaspettato e totalmente gratuito di un bambino.
Il piacere di una lacrima
Per un amico d’infanzia perso di vista
Ma rincontrato dopo anni di esperienze
E vita vissuta, tutta da raccontare e scoprire insieme.
Il piacere e il gusto amaro di una lacrima,
Per tutti i sogni non realizzati
Ai quali però continui ad aggrapparti
Perché sai che non è mai troppo tardi.
Il piacere di scoprirsi capace di piangere
Anche per una canzone in cui ti rispecchi,
Per la musica che ti investe
Con la sua valanga di emozioni.
Il piacere di una lacrima
Che quando ti coglie all’improvviso
È meglio assecondare, non reprimere,
Per non perdersi il suo sapore,
Il gusto che può lasciare
E per saper ripercorrere, un giorno,
Il solco che il suo passaggio ha saputo creare
In ogni posto in cui è scivolata.

Niente di nuovo…

2 Aprile 2008

question_mark2.jpg

Si vive.
Sto trascorrendo giorni più o meno tranquilli, impegnato sul lavoro e anche abbastanza in casa.
Purtroppo niente novità che riguardano il tanto caro hard disk che non dà segni di vita. Ora è in mano di un altro amico con la speranza che abbia più fortuna rispetto ai tentativi precedenti.
Al lavoro mi hanno assegnato ad un nuovo archivio da sistemare. Prima erano parti di ricambio delle macchine, ora sono master originali da cui poi parte la duplicazione dei dischi.
Intanto siamo tutti in attesa delle nuove decisioni aziendali. C’è un incontro a breve con i sindacati e speriamo ci siano buone notizie, anche se quelle che circolano in modo informale non sono rassicuranti.
Si vocifera di possibile cassaintegrazione a rotazione per tutti. Non si è ancora capito se sono voci diffuse per spaventare più gente possibile così che spontaneamente prenda il largo, o se la situazione è davvero tanto preoccupante.
Ormai è questione di giorni e sapremo.
E’ proprio brutto però vivere con questa indecisione riguardo al domani. Non avere certezze, specie sul lavoro, mi crea una certa angoscia e, anche se cerco sempre di pensare in maniera positiva, questi pensieri si riflettono comunque sul mio umore e sui miei stati d’animo.
Ora la stanchezza inizia a farsi sentire. Dopo un’intensa giornata lavorativa, dopo una bella partita a calcetto con gli amici (ho perso, di poco, ma mi sono divertito), dopo una bella cenetta, devo dire che le forze iniziano un po’ a latitare.
Alla prossima con gli aggiornamenti.
Ah, dimenticavo…. HO VOGLIA DI MARE!!!
Ho DISPERATAMENTE voglia di Mare!!!!

Problemino Hardware…

17 Marzo 2008

Purtroppo mi ritrovo a scrivere dopo 10 giorni veramente intensi e con veramente poco tempo a disposizione.
In questi dieci giorni devo appuntare soprattutto un fatto davvero fastidioso e che mi mette tuttora un certo nervosismo.
E’ partito l’ hard disk esterno del pc. Praticamente il contenitore in cui c’era dentro di tutto e di più. Musica, film, programmi, documenti vari e soprattutto le FOTO.
Ovviamente da persona intelligente quale sono non avevo fatto recentemente nessun backup.
Questo mi servirà da lezione. Mi sono ripromesso che non ricapiterà più in futuro.
Ho fatto vari tentativi con programmi per recuperare file da hard disk danneggiati, ma il risultato è stato pessimo e molto frustrante per l’attesa che questi implicano.
Ora è nelle mani di un amico che farà un ultimo tentativo. Sono qui a sperare intensamente che riesca a fare qualcosa e sono in trepidante attesa di sue notizie.
Speriamo bene….