Da qualche mese a questa parte posso dire di aver iniziato una nuova vita.
Non capita a tutti di rinascere. Un bel privilegio di sicuro.
Un nuovo lavoro, è bastato questo per stravolgere quello che ormai era la normale quotidianità da 9 anni. Anni che a pensarci potrebbero sembrare anche 20.
Una nuova vita, fatta di nuovi orari ad esempio. La vita della colazione tutte le mattine alle 7.30 con calma e rilassato.
La novità è anche scoprire il piacere di un po’ di tempo alla guida, non troppo da stressarti, ma neanche troppo poco da non lasciare spazio ai pensieri, alle sensazioni, ai sensi.
Ho scoperto ad esempio che posso trovare scorci meravigliosi e dai colori brillanti anche in una periferia come la mia. Ho apprezzato i campi vicino ai quali corre la strada soffocati da tanta neve questo inverno, talmente intatti da farmi venire una voglia matta di correrci dentro e tuffarci per lasciare la tua impronta.
Ho apprezzato i primi deboli raggi di sole che coloravano di rosso una casa isolata circondata dal vapore della terra che si sveglia.
Nuove persone sono entrate nella mia vita. O meglio, le persone sono “vecchie”, nel senso che già le conoscevo, ma sono nuove le sfumature che ho colto di loro standoci a stretto contatto. Il risultato? Non poteva capitarmi di meglio nella vita. Persone che stimavo prima e la quale stima è aumentata esponenzialmente da quando tutti i giorni condivido con loro buona parte della giornata.
Ho già scritto abbastanza per uno che non si faceva vivo da mesi.
Avrei altre cose da dire, ma mi fermo. Così magari mi prefiggo di riprendere l’argomento e con la scusa tolgo un po’ la polvere da queste pagine.
Buonanotte e arrivederci a un nuovo giorno.










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